Il ruolo delle U.O. di Medicina Interna nella organizzazione ospedaliera è stato sempre fondamentale essendo una delle specialità di base senza le quali un ospedale non può definirsi tale. La tendenza del recente passato alla settorializzazione degli interventi sanitari ha portato allo sviluppo ed alla proliferazione delle branche specialistiche ed a un ridimensionamento della Medicina Interna che prima le conteneva, relegando quest'ultima, in molte realtà , in una posizione sempre più marginale, spesso confinata semplicemente alla gestione di pazienti a basso profilo assistenziale. Ma proprio quando i Reparti di Medicina Interna sembravano avviarsi verso una triste agonia, l'emersione di un fenomeno sanitario di enormi dimensioni rappresentato dalla crescita esponenziale della pluripatologia, ha prepotentemente invertito la tendenza riportandoli al centro della gestione ospedaliera delle patologie mediche. Il significativo miglioramento della efficacia terapeutica consente infatti una lunga sopravvivenza, spesso associata a buona qualità di vita, ad una fascia sempre più larga di popolazione affetta da una o multiple patologie croniche spesso tra esse correlate. A sua volta il prolungamento della vita espone maggiormente alle malattie cronico-degenerative. Questo fenomeno emergente e dilagante ha comportato una revisione ed un riaggiustamento della organizzazione sanitaria paradossalmente messa in crisi dagli effetti della sua maggiore efficacia. In questa revisione la Medicina Interna ha ripreso il suo ruolo centrale connotandosi come Specialità della complessità pluripatologica. Questo perchè il paziente pluripatologico, complesso, comporta una competenza multidisciplinare ed un approccio olistico che lo specialista di settore non ha e che invece per formazione ha l'Internista. Il paziente pluripatologico cronico va inoltre incontro ad episodi di acuzie gravi complicati proprio dalla comorbidità. Su questa complessità pluripatologica la Medicina Interna trova la sua massima affermazione. Negli Ospedali come quello di Licata dove non sono presenti altre specialità mediche (neurologia, pneumologia, ematologia, infettivologia, etc) e, soprattutto, dove non esiste degenza di Rianimazione, il ruolo della U.O. di Medicina Interna si esalta poichè è chiamata ad accogliere ed affrontare tutta la casistica medica comprese le situazioni di estrema criticità pur in condizioni di organico assolutamente non adeguate. La complessità media dei ricoveri nella U.O. di Medicina del P.O. di Licata è testimoniata dal peso medio dei DRG che nel semestre 2005 è stato di 1,283. Questo risultato è stato ottenuto anche elevando significativamente il livello tecnologico della U.O. all'interno della quale oggi viene eseguita diagnostica strumentale quale ecografia internistica, ecocardiografia, ecocolordoppler vascolare, ecografia interventistica, E.C.Grafia, spirometria e pressurometria/24 ore. L'Unità Operativa di Medicina Interna dell'Ospedale di Licata dispone di 32 posti letto di cui 24 in regime ordinario e 8 in regime di Day Hospital. La tipologia dei pazienti afferenti alla U.O. di Medicina Interna è la seguente:
- Paziente con patologia acuta
- Paziente con pluripatologia cronica
- Paziente complesso in situazione di criticità
- Pazienti cronici o terminali che necessitano di degenza lunga.
Le patologie prevalenti in ricovero ordinario sono le seguenti:
- Ictus cerebrale ed altra patologia cerebro-vascolare
- Insufficienza respiratoria da BPCO riacutizzata
- Polmoniti
- Scompenso cardiaco
- Anemia grave
- Diabete mellito scompensato
- Cirrosi epatica
- Malattie infettive
- Malattie neoplastiche
- Insufficienza renale
Le patologie prevalenti in ricovero in regime di D.H. sono le seguenti:
- Patologia tiroidea
- Diabete mellito
- Patologia vascolare
- Ipertensione arteriosa
- Epatopatia cronica
- Follow up di pazienti dimessi precocemente dal ricovero ordinario
Punti di forza dell'Unità Operativa:
- Buona capacità produttiva
- Buona professionalità della gran parte del personale
- Autonomia rispetto alle altre U.O.
- Ottimo livello tecnologico
- Richiesta di prestazioni da parte dell'utenza
Punti di criticità esterni all'U.O.:
- Azione di filtro del P.S. inadeguata
- Mancanza di degenza di Rianimazione
- Scarsa affidabilità di alcuni servizi
- Distanza da alcuni Reparti specialistici ( es. Neurochirurgia,Oncologia)
- Difficoltà di approccio con pazienti di basso livello socio-culturale
Punti di criticità interna all'U.O.
- Organico sottostimato rispetto al carico di lavoro
- Guardia attiva soltanto H12
- Difficoltà a garantire un monitoraggio continuo a pazienti critici.
- Difficoltà nella gestione di pazienti che necessitano di degenze lunghe
- Confort alberghiero scadente
Le prestazioni erogate nell'anno 2004 sono le seguenti:
- Ricoveri ordinari: n° 1405
- Ricoveri in Day Hospital: n° 1010
- Indice occupazionale ricoveri ordinari: 87,45
- Degenza media: 5.82
- Peso medio DRG ricoveri ordinari: 1,185
- Peso medio DRG ricoveri in D.H.: 0,834
- Prestazioni ambulatoriali esterne: n° 1993
- Consulenze PS e altri reparti: n° 792
- Biopsie tiroidee ecoguidate: n° 138
- Ecografie internistiche: n° 566
- Ecocolordoppler vascolare: n° 116
- Ecocardiografia: n° 82
- Spirometrie: n° 90
- Pressurometria 24 ore: n° 86
- ECG eseguiti in reparto: n° 1967
Le prestazioni erogate nel primo semestre 2005 sono le seguenti:
- Ricoveri ordinari: n° 697
- Ricoveri in Day Hospital: n° 457
- Indice occupazionale ricoveri ordinari: 89.85%
- Degenza media: 5,6
- Peso medio DRG ricoveri ordinari: 1,283
- Peso medio DRG ricoveri in D.H.: 0,917
- Prestazioni ambulatoriali esterne: 1160
- Consulenze altri reparti e PS: 471
- Biopsie tiroidee ecoguidate: 72
- Pressurometrie 24 ore: 53
- Ecografie internistiche: 419
- Ecocolordoppler Vascolare: 157
- Ecocardiografia: 159
- Spirometrie: 149
- Ecg eseguiti in reparto: n° 835
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